venerdì 26 settembre 2014

Tratto dal libro "Terapia cognitiva comportamentale nel disturbo ossessivo compulsivo" di Angelika Lakatos ,Hans Reinecker

Il meccanismo "ossessivo-compulsivo" è caratterizzato da questo schema:


Pensiero Intrusivo> Significato che noi gli attribuiamo> Ansia > Neutralizzazione



Tutti abbiamo pensieri intrusivi  (E se avessi sbagliato?)

Non tutti diamo ai pensieri intrusivi lo stesso significato
Il significato che diamo ai pensieri dipendono dal nostro vissuto, dalla nostra famiglia e dalla società in cui siamo cresciuti.Se interpretassimo quel pensiero come irrilevante per noi, non lo consideremmo e probabilmente dopo qualche minuto ci dimenticheremmo di averlo pensato.Al contrario qualora leggessimo un pericolo in quel pensiero avremmo un feedback negativo, un produzione di ansia.L'Ansia, quindi, scaturisce dal significato che diamo al pensiero,se riteniamo pericoloso l'oggetto di quel pensiero, il nostro grado si ansia aumenterà.
La neutralizzazione della ossessione (compulsione) ha il fine di allentare l'ansia.Nel nostro schema potrebbe consistere in compulsioni mentali o fisiche;
chiariremo poi la differenza tra entrambe.L'importante è capire che la compulsione produce nel breve termine un venir meno dell'ansia.Nel lungo termine tuttavia avremo un aumento delle ossessioni.Infatti quando si mette in atto la compulsione sia avvalora il pensiero intrusivo.Questo produce un aumento dei pensieri intrusivi che diventano cosi ossessioni,ossia pensieri ricorrenti.
La prima cosa che dobbiamo fare per rompere questo meccanismo è smettere di mettere in atto le neutralizzazioni delle ossessioni (compulsioni).In altre parole dobbiamo convivere con la nostra ansia, contattarla.Solo in questo modo ci liberemo di essa.

Facciamo un esempio:


In questo caso si tratta di ossessioni e compulsioni connesse al rischio di contagi o contaminazioni. Le persone che ne soffrono sono tormentate dall’insistente preoccupazione che loro stessi o un familiare possa ammalarsi entrando in contatto con qualche invisibile germe o sostanza tossica. Agenti “contaminanti” comprendono sostanze come urine, sangue, sudore, saponi, solventi e, per generalizzazione, tutti gli oggetti o persone potenzialmente veicolo di queste sostanze. Il contatto con la sostanza temuta è seguita da rituali tesi a neutralizzare la contaminazione, ovvero rituali di lavaggio (es. lavaggio ripetuto delle mani, dei vestiti o di oggetti personali).

In questo caso : 
- l'ossessione è rappresentata dal pensiero di contaminazione con una sostanza tossica,tale pensiero ci mette ansia
-Dato che l'ansia è un sentimento spiacevole è molto probabile che metteremmo in atto le compulsioni, ossia atti di neutralizzazione dell'ansia.Il risultato di ciò sarà un riduzione dell'ansia nel breve termine, ma un aumento delle ossessioni poichè le compulsioni rafforzano l'ossessione.


La strada per uscirne è quella di non mettere in atto le compulsioni e convivere con la nostra ansia,questa qualche minuto e perderà vigore.Più smettiamo di neutralizzare l'ansia e più le nostre ossessioni si faranno vive.Dobbiamo educarci a pensare.

Le mie ossessioni le ho sempre costruite su incubi potenzialmente realizzabili o realizzati.L'irreversibile mi spaventa, mentre il reversibile perchè dovrebbe? Il senso di colpa ha dato vita a tutte mie ossessioni mentre le compulsioni le hanno alimentate .Lavorando su entrambi ho trovato la via.Ma vi dirò soprattutto sulle seconde.Basta sospenderle per stare immediatamente meglio.Quando ho accettato l'incubo senza neutralizzarlo ho smesso di aver paura.
    

mercoledì 3 settembre 2014

Compulsioni, se le conosci le eviti.

Abbiamo capito che eliminando le compulsioni siamo in grado di eliminare l’ossessione. Ripeto per chiarezza (mi piace essere ripetitivo) che la compulsione neutralizza l'ossessione ma rafforza(avvalora) l’ossessione.Tutti noi infatti abbiamo pensieri intrusivi, ma soltanto coloro che mettono in atto le compulsioni trasformano il pensiero intrusivo in ossessioni (pensiero ricorrente che produce ansia). Facciamo una lista esemplificativa delle compulsioni più diffuse:


Compulsioni mentali,quando in maniera ripetitiva :
- Si ripercorre una strada mentalmente
- Si Conta
- Si Ripete qualcosa
- Ci si giustifica sul perchè è successo e sul perchè non si poteva fare altrimenti
- Ci si dice "Non ci posso fare nulla" (va ad avvalorare l’ossessione, perchè se non ci posso fare nulla vuol dire che esiste qualcosa di nocivo.)
- Ci facciamo il segno della croce
- ecc..


Compulsioni fisiche, quando in maniera ripetitiva ::

- Ci si lava le mani
- Si Torna indietro per vedere se abbiamo chiusa la macchina, la porta o il gas.



Invece sono ossessioni quando in maniera ripetitiva si:

- Pensa se abbiamo fatto la cosa giusta
- Pensa se potevamo fare altrimenti
- Pensa se abbiamo chiuso il gas o meno (o la macchina)

Venir meno

Immaginiamo la cosa peggiore che possa succedere ad un uomo,la perdita del proprio figlio.Come questa persona potrebbe attenuare il suo dolore?Sicuramente non chiedendosi “perchè”questo è successo,poichè si andrebbe a potenziare l’ossessione della morte del figlio e della morte in generale.La via,invece,per star meglio consisterebbe nel lavorare sul “come” (invece che sul “perchè”) migliorare la propria condizione e di chi ci sta vicino.Secondo i cognitivisti la via che ci consente di liberarci dal pensiero negativo ripetitivo consiste nell' evitare di contrastarlo, nel non mettere in atto le compulsioni mentali o fisiche.Il pensiero ossessivo perderà vigore.



venerdì 15 agosto 2014

Rompere l'incantesimo

La psicologia tradizionale si basa sul perchè (abbiamo un determinato pensiero comportamento), la terapia cognitiva comportamentale si basa sul come (nel nostro caso non farci condizionare dalla “paura”).La paura è una emozione salvifica per ,l’uomo e per qualsiasi essere vivente, senza paura non potremmo vivere, non potremmo salvarci dal pericolo.Altra cosa è essere condizionati dalla paura, ciò è nocivo per la nostra serenità e ci impedisce di andare avanti.Chiederci perchè abbiamo un determinato pensiero o comportamento può essere interessante per una cultura personale ma non è adeguato per risolvere la nostra condizione di sofferenza.Esistono tecniche pratiche che ci consentono di contenere i nostri pensieri intrusivi ricorrenti.Tecniche che consistono nella eliminazione della neutralizzazione della ossessione (procedimento che prende il nome di compulsione) al fine di sminuire l’ossessione stessa.Quest’ultima infatti viene avvalorata/rafforzata dalla compulsione che nel breve termine restituisce sollievo ma nel medio termine provoca un rafforzamento dei pensieri intrusivi (ossessione) i quali procheranno nuovamente ansia che provocherà il paziente a mettere in atto la neutralizzazione della ossessione (compulsione).Il segreto per porre fine all’incantesimo  consiste nella sospensione della compulsione.In altre parole dovremmo convivere con la nostra ansia,accettarla,contattarla.Solo in questo modo riusciremo ad contenere e diminuire le ossessioni che diventeranno sempre meno.Superare la paura non neutralizzandola,ma accettandola,convivendo con essa.Rispondendo con un perchè alimenteremmo la logica dell’iperrazionale, ossia dell'uomo perfetto, ciò che rappresenta terreno fertile per la costruzione di un meccanismo ossessivo compulsivo.